Pensieri anarchici sparsi

aprile 3, 2016 18 Comments
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Lysander-SpoonerMatrimoni: Credo che la battaglia per il diritto di una persona ad avere un figlio sia una battaglia sacrosanta e un libertario dovrebbe essere sempre in prima linea. Nessuno può proibire ad un altro essere vivente di riprodursi o di adottare un bambino, men che meno un agglomerato di scagnozzi mafiosi che chiamiamo stato. Sarebbe da barbari dire ad un uomo ed una donna che non possono riprodursi solo perché dei libri religiosi scritti migliaia di anni fa lo proibiscono. Sarebbe da barbari proibire ad un uomo ed una donna infertili di utilizzare la fecondazione assistita per lo stesso motivo. Sarebbe da barbari proibire ad un uomo ed una donna bisessuali di avere un bambino per gli stessi motivi. Sarebbe da barbari proibire ad un uomo singolo di avere un bambino per gli stessi motivi. Sarebbe da barbari proibire a due uomini e a due donne di avere un bambino per gli stessi motivi. Ed ecco l’intero spettro della sessualità umana protetto dal diritto ad avere figli (c’è ancora qualcuno che nel 2016 pensa che sessualità e riproduzione siano la stessa cosa). Questa sì che è una battaglia anarchica per la libertà di scelta. Detto questo ho sempre pensato che la battaglia per la legalizzazione del matrimonio omosessuale fosse una di retroguardia, quella che solo un gay dell’estrema destra potrebbe richiedere. Liberi di richiedere l’estensione del matrimonio agli omosessuali allo stato… ma appunto state chiedendo il permesso allo stato di fare qualcosa. Qualcosa legato alla triade patriarcale fascista dio, patria, famiglia. Sarebbe bello vedere una battaglia anarchica promossa anche dalla comunità LGBT contro il matrimonio di per sé, una istituzione illiberale che privilegia economicamente le coppie eterosessuali (e ora omosessuali) rispetto ai single o a chi decide di non sposarsi.

Surrogazione di maternità: anche chiamata con intento dispregiativo “utero in affitto” dai conservatori di tutte le risme, cattolici, comunisti, fascisti ecc. In realtà noi fautori del libero mercato (free market anarchists) dovremmo essere fieri di chiamarlo utero in affitto perché ricordatevi che l’unico motivo per il quale i conservatori socialisti la usano in senso dispregiativo è perché credono che il denaro e il commercio siano figli del demonio. Pagare qualcuno per riprodursi non dovrebbe scatenare alcuna reazione viscerale tanto quanto pagare qualcuno per costruire una casa. Solo i pastori del deserto di 2000 anni fa possono pensare che l’utero abbia qualcosa di speciale rispetto ai bicipiti per esempio. Sempre di muscoli si tratta e non si capisce perché io possa pagare qualcuno per prestarmi i suoi bicipiti nel costruire una casa e non possa chiedere lo stesso per un utero. Sempre di commercio volontario si tratta. E se pensate il contrario siete dei puri sessisti legati alla cultura patriarcale abramitica per cui la donna, e soprattutto i suoi organi riproduttivi, sia proprietà della società tutta e non di se stessa. D’altronde non ho mai sentito alcuna protesta da questi socialisti uterini quando è l’umo ad affittare le proprie gonadi: la vendita dello sperma alle banche del seme è legale e accettata da quasi tutti nel mondo occidentale da decenni. L’uomo può commerciare con i suoi gameti ma la donna no. Femministe di retroguardia svegliatevi.

Elezioni americane: sullo scontro Trump e Clinton ho solo una breve cosa da dire, parafrasando Lysander Spooner.

“But whether the Constitution really be one thing, or another, this much is certain – that it has either authorized such a government as we have had, or has been powerless to prevent it. In either case, it is unfit to exist.”
Quello che il grande anarchico Spooner rivelava piu’ di cento anni fa è che il cuore del problema è la stessa esistenza degli USA. Il problema non sono Trump o Clinton ma gli stessi USA. Fin quando la piu’ grande democrazia al mondo (ovvero uno dei sistemi di governo piu’ oppressivi al mondo) con il piu’ grande esercito del pianeta continuerà ad esistere non esisterà mai libertà per gli americani stessi e per il mondo intero.

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18 Comments » 18 Responses to Pensieri anarchici sparsi

  1. procellaria on aprile 4, 2016 at 04:44

    Amen

  2. Arch on aprile 4, 2016 at 16:36

    Dico da sempre che serve la possibilità di stipulare contratti tra consenzienti, non il matrimonio precompilato dallo Stato. A me che sono single il matrimonio non serve a niente, ad esempio non posso decidere di far ereditare la mia pensione di reversibilità a nessuno (al contrario della casa, soldi, auto…).

    Il punto debole del ragionamento sulle adozioni è che io non considero i bambini come oggetti, ma come individui, per cui non solo sono spesso contrario all’aborto, ma sono contrario alle adozioni da parte di gay perché nessun bambino al mondo desidera avere due genitori dello stesso sesso, ma un uomo ed una donna che nella loro grande diversità formano una famiglia.

    Io non lo chiamo “utero in affitto”, perché se così fosse riterrei giustissimo scegliere di affittare una parte del proprio corpo in cambio di denaro. Io la chiamo “compravendita di bambini”, dunque non posso che condannarla perché gli esseri umani sono la sola cosa che non è possibile vendere o comprare, in quanto individui. La loro compravendita è un puro atto di inaudita violenza, per non parlare del loro sacrosanto diritto ad essere cresciuti dalla madre biologica, dato che spesso ne vengono vergognosamente privati. Gli esempi di orfani con una vita di successi non possono in alcun modo giustificare o rendere come regola la privazione dei genitori biologici.

  3. Fabristol on aprile 4, 2016 at 18:52

    @Arch

    “Il punto debole del ragionamento sulle adozioni è che io non considero i bambini come oggetti, ma come individui,”

    Quindi quando adotti un bambino lo tratti come un oggetto?

    “per cui non solo sono spesso contrario all’aborto, ma sono contrario alle adozioni da parte di gay perché nessun bambino al mondo desidera avere due genitori dello stesso sesso, ma un uomo ed una donna che nella loro grande diversità formano una famiglia.”

    Mah, io prima di parlare per assoluti chiederei ai figli di coppie dello stesso sesso.

    “Io non lo chiamo “utero in affitto”, perché se così fosse riterrei giustissimo scegliere di affittare una parte del proprio corpo in cambio di denaro. Io la chiamo “compravendita di bambini”, dunque non posso che condannarla perché gli esseri umani sono la sola cosa che non è possibile vendere o comprare, in quanto individui. La loro compravendita è un puro atto di inaudita violenza, per non parlare del loro sacrosanto diritto ad essere cresciuti dalla madre biologica, dato che spesso ne vengono vergognosamente privati. Gli esempi di orfani con una vita di successi non possono in alcun modo giustificare o rendere come regola la privazione dei genitori biologici.”

    Mah, anche qui i soliti assoluti. L’utero in affitto e’ semplicemente una forma diversa di fertilizzazione in vitro. C’e’ uno scambio di denaro in tutti e due i casi e si parla di fecondazione eterologa in tutti e due i casi. Ma invece di impiantare l’embrione in un utero lo si impianta in un altro. Dopo la nascita il bambino viene dato ai veri genitori. Tutto qui. L’unico motivo per cui si affitta un utero e’ perche’ non siamo arrivati tecnologicamente ad inventare un utero artificiale. Niente di piu’ niente di meno. E’ solo un passaggio tecnico che durera’ qualche decennio poi sara’ acqua passata.

    Si diceva la stessa cosa dei figli in provetta decenni fa, sempre le solite storie, vendita bambini, bambini artificiali, scambio di denaro (il demonio!) ecc. e ora e’ la cosa piu’ normale del mondo. Fra 30 anni l’utero in affitto sara’ normale quanto l’IVF.

  4. procellaria on aprile 4, 2016 at 18:54

    @Arch: per sostenere che nessun bambino al mondo desideri avere due genitori dello stesso sesso dovresti portare qualche fatto di supporto, qualche referenza, almeno un sondaggio. Credo però che nessun fatto possa supportare questa affermazione, anche solo per ragioni statistiche.

  5. Fabristol on aprile 4, 2016 at 19:21

    Aggiungerei pure che gli esseri umani si sono evoluti in famiglie o clan allargati dove i bambini di vari fratelli e sorelle venivano accuditi e cresciuti da vari componenti della famiglia. La famiglia mononucleare e’ relativamente recente, diciamo dall’urbanizzazione in poi. In molte tribu’ africane o dell’amazzonia i bambini vengono allattati e accuditi da differenti componenti della famiglia allargata.

  6. kiel on aprile 4, 2016 at 22:22

    sono in sostanza d’accordo con Fabristol. Ma le osservazioni che fa Arch non.sono campate in aria. Io la metterei cosi. Io la metterei cosi. Vendere un utero non è come vendere un rene, un occhio. Perché entrano in gioco i diritti di un individuo terzo. Un anarcocapitalista considera inviolabile la prprietà privata, tanto da contemplare anche la rappresaglia contro il ladro. Un bambino che viene privato della possibilità di avere una propria madre naturale im maniera cosciente subosce la stessa violenza di chi viene fatto nascere coscientemente dai propri genitori senza un braccio osenza un occhio. Nel mio universo libertario non sarebbe vietato l’utero in affitto, perxhè accordo volontario tra due persone. Probabilmente nascerebbero assocoazioni private che aiuterebbero i bambini nati da utero in affitto a fare causa ai propri genitoro se lo ritengono opportuno

  7. procellaria on aprile 4, 2016 at 22:44

    @kiel: non so se tua analogia tenga, perché l’occhio e il braccio farebbero parte della proprietà dell’individuo nascituro, mentre la madre è un individuo a sé, che non è proprietà del figlio, né di altri.

  8. Kiel on aprile 5, 2016 at 09:28

    Immagino che se un sicario fa fuori i genitori di Pinco Pallo, Pinco Pallo abbia dei diritti da far valere nei confronti del sicario

  9. procellaria on aprile 5, 2016 at 09:40

    @Kiel: il problema è che i diritti sono un’invenzione e una convenzione, quindi dipende da cosa credi sia un diritto e fino a dove si estenda.

  10. Tring on aprile 5, 2016 at 09:43

    Come ha detto giustamente Procellaria, la madre è un individuo a sé. Non esiste alcun diritto del bambino a crescere con la propria madre biologica; nessun individuo ha il diritto di farsi accudire, educare ecc da un altro individuo dontro la volontà di quest’ultimo.

    Rothbard, coerentemente con l’idea della separatezza delle persone, riteneva che i genitori non avessero alcun obbligo di mantenere i figli: non possono aggredirli o ucciderli, ma non sono tenuti a nutrirli o curarli. (Lo dice ne l’etica della libertà, ma non ricordo le pagine)
    Si può benissimo non essere d’accordo, il mio non vuole essere un ricorso all’autorità. Sulla compravendita di bambini vera e propria però Rothbard dice una cosa interessante: come in ogni scambio, ci guadagnano tutti. La famiglia che non vuole il bambino se ne libera e diventa un po’ più ricca, la famiglia che vuole un bambino lo ottiene, il bambino passa da una famiglia che non lo desidera a una che ha perfino pagato per averlo (ed è quindi plausibile che lo tratterà meglio di come lo avrebbe trattato la famiglia biologica)

  11. Kiel on aprile 5, 2016 at 09:44

    Certo, può essere che a Pinco Pallo non freghi niente dei propri genitori. Come può essere che a Pinco Pallo non freghi nulla se rapiscono sua madre. In caso contrario è sua prerogativa sparare un colpo in fronte al sicario o al rapitore di sua madre

  12. Kiel on aprile 6, 2016 at 09:31

    @Tring, è vero Rothbard usava quella argomentazione, che personalmente condivido, per giustificare l’aborto. Una donna non può essere costretta a mantenere una persona-feto contro la sua volontà, anche se questo porta alla morte di questa persona-feto. Una volta nato l’individuo, la madre non può ucciderlo, torturarlo, ecc… perché ormai questo è diventato un individuo a tutti gli effetti. Ma, facendo una distinzione tra “diritto negativo e diritto positivo”, diceva anche che la madre non può essere obbligata a mantenere il figlio.
    Sulla questione del “vendere i figli”, qui la cosa si fa più complessa. Rothbard ne parlava per risolvere il problema delle adozioni e sottrarne la gestione allo stato e affidarla al mercato. Si riferiva, però, ai casi di gente che fa un figlio contro la propria volontà, oppure che non riesce più a mantenerlo. Aveva in mente anche il caso di una donna che mette su il “business” dei figli, cioè si mette a fare figli con lo scopo preciso di venderli (qualcosa di simile all’attuale utero in affitto)? Rientra qualcosa di simile nella tratta degli schiavi? Il nascituro, pur non avendo una volontà formata, può essere venduto a questa condizione che magari in futuro potrebbe rifiutare tanto da preferire non essere mai nato? Un conto è essere venduto da genitori che non hanno la possibilità di mantenerti, un conto è essere venduto da una madre che ti considera come un pacco. Io personalmente in questa ultima condizione (proprio perché non esiste un “obbligo alla vita o un diritto alla vita”) avrei preferito non essere mai nato.
    Per concludere, io la risolverei come ho scritto sopra. Nel mio universo anarcocapitalista, non vieterei l’utero in affitto, perché è comunque una transizione volontaria tra due persone consenzienti. Probabilmente nascerebbero associazioni private che aiuterebbero i bambini nati da utero in affitto a fare causa ai propri genitori, se i figli lo ritengono opportuno. Se, come dice @Fabristol, i costumi cambieranno e per un figlio essere venduto come pacco sarà una cosa normale, non succederà nulla. Lo lascerei scegliere al mercato.

  13. Tring on aprile 7, 2016 at 09:14

    Un individuo può arrivare a desiderare di non essere mai nato in qualsiasi momento, in qualunque modo sia avvenuto il suo concepimento. Perchè uno nato da utero in affitto dovrebbe avere ragioni per fare causa ai genitori e gli altri no? Per essere coerenti qua bisognerebbe immaginare che chiunque desiderasse non essere mai nato potrebbe fare causa ai propri genitori.
    Si potrebbe poi distinguere tra dolo e colpa a seconda che il figlio i genitori lo avessero voluto oppure concepito per errore.
    A me però sembra che cause di questo tipo sarebbero infondate e non verrebbero mai vinte, sulla base di un ipotetico diritto libertario. I figli non ancora nati non hanno diritti semplicemente perchè ancora non esistono.

    Per ritenere vi sia qualche fondamento per le cause dei figli da utero in afitto nei confronti dei genitori mi sembra che la sola strada sia riconoscere qualcosa di simile al diritto di crescre con la propria madre biologica, o il diritto ad essere concepito in un determinato modo, o infine il diritto a nascere in condizioni dignitose (con tutto il problema di definire “dignitose”). Ma visto che la madre haa la proprietà del suo corpo e che i figli non ancora concepiti non hanno diritti, non penso esistano diritti di quel tipo.

    Scusate la lunghezza, ma non ho il dono dela sintesi…

  14. Kiel on aprile 7, 2016 at 09:53

    @Fabristol, non lo so come un diritto libertario verrebbe a risolvere la cosa. Forse, con il cambio dei costumi verrebbe considerato pienamente normale nascere in utero in affitto.
    Mettiamo il caso di genitori che, con l’aiuto della manipolazione genetica, decidono di far nascere un figlio sordo, senza una gamba, con tre gambe, mezzo uomo mezzo pesce. il figlio in questo caso non ha diritti perché ancora non esiste? Diciamo che un figlio concepito come volontariamente sordo non può fare causa ai genitori, mentre può fare causa se viene reso sordo dai genitori dopo che è nato?

  15. Kiel on aprile 7, 2016 at 10:36

    Scusate, ho sbagliato il mittente, volevo scrivere @Tring

  16. spago on aprile 11, 2016 at 21:09

    i figli stanno benissimo anche con due genitori dello stesso sesso..

    http://www.ilpost.it/2016/02/04/i-figli-delle-coppie-omosessuali-studi/

  17. Fabristol on aprile 11, 2016 at 23:56

    Se dovessimo seguire questo ragionamento allora la stessa concezione rappresenta violenza perché l’embrione nasce contro la sua volontà. Si può arrivare all eccesso per cui chiunque può denunciare i propri genitori per il semplice fatto che non gli fu chiesta la sua opinione per venire al mondo.

  18. Kiel on aprile 12, 2016 at 08:29

    @Fabristol, non lo escludo. Certo, mi sembra avere più argomenti a suo favore chi fa causa ai propri genitori perché lo hanno fatto nascere volontariamente sordo, piuttosto che chi fa causa ai propri genitori perché lo hanno fatto nascere volontariamente con gli occhi marroni invece che blu. Tornando alla questione utero in affitto, un bambino può certo preferire di voler crescere con due padri, con due madri, piuttosto che con un un padre e una madre. Perché impedirglielo. Come pure può crescere felice con solo un genitore, e, prendendola dall’altro verso, nascere e crescere con un padre e una madre non è condizione sufficiente per essere felici. Ma fino a quando non si trova il modo di far nascere un bambino unendo il materiale biologico di due uomini o due donne (e non escludo che un giorno ci si possa arrivare), mi sembra che un bambino nato in utero in affitto che voglia far causa ai propri genitori omosessuali abbia, forse, buoni argomenti a suo vantaggio.

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