Il trionfo del supermercato, l’apice della civiltà umana

aprile 21, 2017 No Comments
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Pensate ad un oggetto familiare come la matita. Semplice, economico e onnipresente. Descritto così potreste pensare che sia facilissimo riprodurlo. Ma una sola persona riuscirebbe mai a costruire una matita dal nulla? Probabilmente no, neppure nel 2017. I suoi componenti provengono da ogni angolo del pianeta, Le tecniche per lavorarli sono così complesse che richiederebbe decenni ad una persona per poter anche solo abbozzare le materie prime. Il video che vedete qui in alto “I, pencil” è sicuramente la maniera più facile per descrivere quello che sto cercando di dire.

La divisione del lavoro e la sua conseguente specializzazione rappresenta l’apice della specie umana. Ci permette di avere prodotti di ottima qualità, a basso costo e soprattutto da qualsiasi parte del mondo. Non dobbiamo essere esperti in tutti i rami del sapere e della tecnologia, non dobbiamo produrre un oggetto partendo dai suoi componenti base, ma soprattutto non dobbiamo andare in capo al mondo per trovare le materie prime. Inoltre non dobbiamo parlare tutte le lingue o essere amici di tutte le persone che sono coinvolte nella produzione di queste materie. La matita è un miracolo che in teoria non avrebbe alcuna chance di esistere senza una regia superorganizzata: eppure non esiste alcuna regia, nessun piano quinquennale, semplicemente le leggi del mercato permettono l’impossibile. La matita è il trionfo del sistema emergente che chiamiamo mercato.

Quando sentite persone che vi parlano di ritorno alle origini, produzione chilometro zero, cibi o prodotti locali, coltivare il proprio cibo ecc. pensate a questo video e all’esempio della matita. Nessun produttore locale potrebbe mai produrre una matita a chilometro zero. Spesso i prodotti a chilometro zero non sono neppure così salutari o economici o rispettosi dell’ambiente. Anzi, è spesso vero il contrario. Per esempio importare carne d’agnello dalla Nuova Zelanda è più economico e meno inquinante che produrla in Inghilterra per esempio. Il motivo? Il clima inglese non permette di avere agnelli a basso costo perché questi per sopravvivere necessitano di fienili riscaldati. Paradossalmente importare agnelli dall’altra parte del pianeta è più salutare per l’ambiente che produrli localmente. E questo vale per frutta, verdura e tutti gli altri prodotti che usiamo quotidianamente.

Come alcuni di voi avranno sperimentato coltivare o produrre il proprio cibo non è un lavoro da poco. Tant’è che fin da epoca immemorabile l’agricoltura è sempre stato un lavoro massacrante che impegna tutto il giorno per tutto l’anno. Quelli che vi vendono un mondo di produzione biologica propria, di un orto del proprio giardino senza prodotti chimici che vi possa sostenere al 100%, vi vendono fumo. A meno che non viviate in un paradiso terrestre dove non esistano parassiti, insetti e animali pronti a divorare i vostri prodotti e a meno che non abbiate robot che vi accudiscano le piante e gli animali da mattina a sera la vostra vita sarebbe concentrata al 100% solo sulla produzione del vostro cibo. E non avreste tempo per avere un lavoro o una famiglia. Solo un privilegiato può vivere dei propri frutti, per gli altri che devono lavorare 8-9 ore al giorno e che hanno una famiglia da accudire questo non è possibile. Il motivo per cui molti di noi ora possono avere tempo libero per pensare ai propri hobby, alla propria istruzione e in generale a vivere una vita appagante è perché esiste la divisione del lavoro, è perché esiste il mercato che ci permette di avere prodotti a basso costo e di qualità provenienti dagli antipodi del globo. E possiamo farlo con la facilità di un click su internet. Un click che ci permette di ricevere a casa la spesa da un supermercato situato e chilometri di distanza a basso costo. Che ci permette di avere frutti esotici tutto l’anno senza pagare cifre esorbitanti. In una parola il supermercato è i trionfo del sistema emergente che chiamiamo mercato e rappresenta l’apice della civiltà umana. Senza di questo, che diamo per scontato, vivremmo ancora nell’età della pietra o come dice Milton Friedman in questo video:

“[…] free market is so essential. Not only to promote productive efficiency, but even more to foster harmony and peace among the peoples of the world.”

In poche parole comprare in un supermercato promuove la cooperazione, l’armonia e la pace tra genti di tutto il mondo. D’altro canto l’autarchia non fu forse un prodotto della mentalità fascista: una società chiusa, autoritaria e nazionalista?

 

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