Perché non festeggio mai Indipendence Day

luglio 6, 2017 8 Comments
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L’altro ieri in America si festeggiava il giorno dell’indipendenza. E da che mondo e’ mondo il 4 Luglio i libertari si dividono in quelli che festeggiano questa giornata e quelli che la considerano una delle piu’ nefaste della storia moderna. Che vi piaccia o no io sono tra quelli che non festeggiano, anzi.

La cosa piu’ grottesca – e che conferma come la mente umana sia composta da moduli stagni senza comunicazione tra loro – e’ che insospettabili libertari americani il giorno prima vomitano critiche -giustamente – contro il governo americano e poi il 4 Luglio si prostano di fronte alla bandiera a stelle e strisce e esaltano la Rivoluzione, i padri fondatori e perfino la Costituzione. Costituzione americana che come diceva il grande libertario americano Lysander Spooner:

“But whether the Constitution really be one thing, or another, this much is certain – that it has either authorized such a government as we have had, or has been powerless to prevent it. In either case it is unfit to exist.”

Il fatto che altri paesi siano peggio degli Stati Uniti in termini di violazione dei diritti non e’ una giustificazione razionale ed accettabile per le nefandezze che tutti i governi americani compiono contro i propri cittadini e soprattutto contro cittadini che americani non sono. Mentre milioni di americani festeggiano con birra e BBQ di fronte ai fuochi d’artificio milioni di persone in tutto il mondo sperano di non essere giustiziate sommariamente dai loro bombardamenti, spiate nella loro vita privata, derubate dei propri guadagni, umiliate per essere diverse. E come ogni 4 Luglio, al contrario di molti, mi piace bruciare simbolicamente la bandiera a stelle e strisce. Don’t tread on me and to no flag I kneel.

8 Comments » 8 Responses to Perché non festeggio mai Indipendence Day

  1. ruben on luglio 6, 2017 at 11:40

    E soprattutto perchè sto con gli indiani d’america sempre e comunque

  2. Fabristol on luglio 6, 2017 at 11:41

    Grazie di aver ricordato uno dei genocidi piu’ dimenticati della storia.

  3. Fabrizio Scatena on luglio 6, 2017 at 13:49

    Effettivamente quella dei nativi americani è stata una brutta storia.
    Diciamo che anche a Hiroshima e Nagasaky non ci sono sandati con il “guanto di velluto”.

  4. Fabrizio Scatena on luglio 8, 2017 at 22:52

    Il 4 luglio sarebbe una buona occasione per rileggere La luna è una severa maestra di Heinlein

  5. William on luglio 12, 2017 at 17:59

    Funny you should write that, ho appena finito di rileggere The Moon is Harsh Mistress nel ambito di una rilettura totale di Heinlein.

    Per quanto riguarda il 4 di luglio ricordiamoci che il 4 luglio del 1821 durante il la presidenza Monroe John Adams, in qualità di Segretario di Stato spinse il congresso a rifiutare aiuto ai Greci nella loro guerra d’indipendenza con gli Ottomani con le seguenti parole: “Wherever the standard of freedom and independence has been or shall be unfurled, there will her heart, her benedictions and her prayers be. But she goes not abroad in search of monsters to destroy……” – Come sono cambiati i tempi

    Per quanto riguarda i nativi americani ora si stanno riprendendo il loro essendo nazioni sovrane. Alcune tribù si stanno arricchendo in una maniera importante. Pensate che la maniera più facile per vincere appalti federali è avendo come lead contractor una società composta da una maggioranza di donne native americane.
    Io sono 1/64 Cherokee, quanto basta per essere membro della tribù e sono in procinto di certificare la mia genealogia.

  6. Fabristol on luglio 17, 2017 at 09:55

    1/64 cherokee! Tipo gran-gran-gran-etc. nonno? 😉 se andiamo troppo indietro con le generazioni pero’ siamo tutti discendenti ma… dall’Africa. 🙂

  7. William on luglio 17, 2017 at 13:34

    Hai ragione eccetto che è sufficiente per essere parte della Cherokee Nation con tutta una serie di annessi e connessi, per esempio una società in cui sono socio ha la precedenza sugli appalti pubblici americani purtroppo non sono anche una donna invalida, una tale situazione mi renderebbe imbattibile in quei contesti.

  8. Fabristol on luglio 17, 2017 at 21:02

    Ah ah ah! 😉 c’e’ sempre speranza con la chirurgia a Casablanca… 😉

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