Sulla bufala della ricchezza in mano ai pochi propugnata da Oxfam

Di nuovo come ogni anno qualcuno negli uffici di Oxfam si sveglia e decide che anche quest’anno verrà pubblicata l’ennesima sciocchezza sulla ricchezza nel mondo. E’ tradizione, ogni anno la solita notizia che viene lanciata dalle agenzie che ci ricorda che “nel mondo pochi detengono più del 90% della ricchezza mondiale.”. Detta cosi pare una cosa ingiusta e indegna. Ma un bambino di sei anni, se messo di fronte al problema, scoverebbe l’inganno, la bufala, o l’idiozia di tale affermazione. Ne abbiamo scritto anche in passato qui (vi consiglio di leggerlo tutto) e vorrei riproporne una parte molto importante:

“Dai discorsi che si sentono dei promotori della distribuzione della ricchezza pare che la ricchezza sia una entità che piova dal cielo e che debba essere divisa equamente dalla società. Come la manna che piove dal cielo come dono divino così la ricchezza viene vista come una quota di beni fissa che deve essere divisa equamente dalla popolazione mondiale. La Giustizia Divina richiede che venga spartita e spalmata in tutto il mondo. La vita per certe persone deve essere come un gioco in cui tutti partono con la stessa cifra iniziale, un Monopoli dove la banca divina distribuisce a tutti le stesse banconote. Ma la ricchezza non è una cifra fissata divinamente e non viene dal cielo. La ricchezza varia a seconda dei paesi, delle regioni, dei gruppi sociali e degli individui e viene prodotta, non ricevuta dall’alto.”

Esatto, ad Oxfam pensano che il mondo sia un grande Monopoli dove alla partenza vengono distribuite le banconote iniziali a tutti in parti uguali. Cari dipendenti del marketing di Oxfam, la ricchezza nel mondo viene prodotta e non e’ una cifra fissa a cui tutti dovrebbero accedere in parti uguali. Un po’ come i neuroni, alcuni ne hanno di più, altri di meno.

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