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Dialogo schietto tra un socialista sincero e un libertario sincero

ottobre 30, 2013
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Dialogo schietto tra un socialista sincero e un libertario sincero

Giuseppe ed io condividiamo parecchie cose, a partire dal cognome e dal paese d’origine. Ce n’è una, però, che ci divide: la prospettiva con cui guardiamo il mondo. Lui è un marxista convinto e sincero. Altrettanto sinceramente io sono anarcocapitalista (si, è vero, quando sono un po’ triste e depresso divento minarchico, ma nei momenti migliori sono anarcocapitalista). Trovo affascinante la discussione con lui. Il nostro ultimo scambio di opinioni è stato scatenato da una frase che Giuseppe ha...

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Caso Stamina: una prospettiva libertarian

ottobre 8, 2013
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“It is not from the benevolence of the butcher, the brewer, or the baker that we expect our dinner, but from their regard to their own interest.” Adam Smith Negli ultimi mesi l’opinione pubblica italiana si è fatta trascinare nell’ennesima polemica di piazza su un tema medico-scientifico. Non sono bastati i casi del siero Bonifacio e il Di Bella per insegnare alla maggioranza degli italiani che non si può credere ai miraggi offerti da santoni e venditori d’olio di...

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De Profundis

settembre 3, 2013
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Guardate con attenzione questo video, e ascoltate le voci di queste persone.
Il “problema Italia” è completamente descritto e rappresentato in questo video.
Da un lato c’è un uomo, un lavoratore, che ara e semina il suo campo, che combatte le sue battaglie in tribunale ( e le vince), che produce e crea, che usa gli strumenti che la tecnologia e la scienza gli offre.
Da un lato, cioè, abbiamo la civiltà.
Dall’altro ci sono dei facinorosi delinquenti che vogliono imporre con la violenza il loro rozzo, disinformato, antiscientifico e retrogrado punto di vista; persone che non hanno la più pallida idea di cosa sia il lavoro ( ma probabilmente credono di aver capito tutto di ciò che ha scritto un filosofo tedesco vissuto più di un secolo e mezzo fa in proposito – e si sbagliano anche in questo) e che non rispettano il frutto di quello altrui.
In un termine, la barbarie.
Ciò che è importante, però, qui, è ciò che manca.
Manca l’intervento di quell’ente che si arroga, a quanto pare solo a parole, il diritto di monopolizzare l’uso della forza.
Manca quell’ente che trae la sua prima e più profonda legittimazione, per alcuni, dal compito assegnatogli di difendere le persone e le cose da aggressioni arbitrarie.
Manca quell’ente che, con la giustificazione che gli sarebbe necessario per assolvere anche a questo compito, chiede a quell’uomo che viene aggredito in questo video di corrispondergli annualmente una somma consistente di denaro, sotto forma di tasse, imposte e balzelli.
Ecco, l’Italia è questo. De profundis per l’Italia.

Il passato che non vuol passare

luglio 1, 2013
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quarto~1

Fabristol ha, poco tempo fa, postato un’interessante, e per parte mia, condivisibile riflessione sulla pratica dello sciopero, citando in calce una citazione del mai troppo lodato Bruno Leoni. Questa riflessione, in modo assolutamente prevedibile, ha suscitato l’indignazione di un lettore del blog, Antonello, che appartiene a un orizzonte culturale profondamente diverso da quello libertarian. Vorrei intervenire per cercare di comprendere quale sia la causa di una così profonda differenza tra le due visioni. Partiamo da ciò che dice Antonello,...

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Dell’umana gente le magnifiche sorti e progressive (3)

maggio 7, 2013
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Nel post precedente, in questa breve serie di riflessioni sulla crescita economica, si è accennato all’incremento di possibilità e di opportunità di fruizione della ricchezza che il progresso economico comporta. Questo aspetto resta spesso sottotraccia nelle discussioni su questo argomento poiché il ritmo con cui le innovazioni tecnologiche si susseguono, sebbene vertiginosamente accelerato rispetto al passato, è pur sempre abbastanza lento da far sì che non sia immediata la percezione dei cambiamenti indotti da esse nella nostra vita quotidiana....

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Dell’umana gente le magnifiche sorti e progressive (2)

maggio 3, 2013
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Proseguo, in questo secondo post, la mia dilettantistica analisi dei complessi fenomeni che vengono evocati quando si parla genericamente di “crescita”. Una delle critiche che vengono mosse per ventilare l’ipotesi che, al di là delle apparenze, la crescita economica non sia un fenomeno complessivamente positivo è che la crescita del PIL mascheri una grave sperequazione nella distribuzione dei redditi, e che le condizioni complessive degli strati più bassi della popolazione siano peggiorati rispetto a una condizione di crescita minore,...

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Dell’umana gente le magnifiche sorti e progressive.

maggio 2, 2013
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Quando si discute di crescita, o decrescita, economica mi sembra che molto spesso si diano ampiamente per scontati i presupposti della discussione. Si da per acquisito che si sappia dare il corretto significato all’idea di crescita e che se ne percepiscano tutte le implicazioni, sia positive che negative. Eppure non sono molto convinto del fatto che la maggior parte delle persone che sono affascinate dal decrescitismo abbia una percezione completa di tutto ciò che è collegato al fenomeno della...

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Chi ha paura della crescita economica?

aprile 23, 2013
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decrescita

La denuncia del vuoto e futile materialismo unisce e accomuna mistici asceti e preti di strada, annoiate aristocratiche e attiviste di sinistra, orgogliosi sostenitori del nazionalismo autarchico e corporativista, fanatici cultori di bislacche teorie esoteriche e tradizionalisti reazionari, così come ex-marxisti riconvertiti all’ambientalismo più radicale. Per quanto il benessere materiale non sia disprezzato per sé stesso, esplicitamente, da nessuno, è chiaro che la sua ricerca, l’affannarsi per raggiungerlo appare come volgare, basso, indegno. Produrre ricchezza e benessere ha degli...

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Lo Stato in camera da letto

aprile 4, 2013
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Wedding couple figurines and handcuff

Prendo spunto da un recente post di Fabristol per proporre alcune riflessioni sulla relazione tra il potere statale e il riconoscimento pubblico delle relazioni interpersonali. Poniamoci, innanzitutto, una semplice domanda diretta: perché dobbiamo chiedere il permesso dello stato per sposarci? La domanda non è né ingenua né banale, poiché per la gran parte della storia dell’occidente ciò non è stato necessario, né ad opera del potere laico né di quello ecclesiastico. Fino quasi alla fine del medioevo a sancire...

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Menschliches, Allzumenschliches!

marzo 5, 2013
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images

Il socialismo con riguardo ai suoi mezzi. Il socialismo è il fantastico fratello minore del quasi spento dispotismo, di cui vuole raccogliere l’eredità; le sue aspirazioni sono quindi nel senso piú profondo reazionarie. Giacché esso ambisce a una pienezza di potere statale, quale solo qualche volta il dispotismo ha avuta, anzi esso supera di gran lunga ogni forma analoga del passato, perché aspira espressamente all’annientamento dell’individuo: che gli appare come un ingiustificato lusso della natura e che dovrà essere...

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Crony capitalism – Recensione di Manifesto capitalista di Luigi Zingales

gennaio 30, 2013
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zingales

Crony capitalism è un’espressione che dal 2007 anche i più distratti avranno sentito evocare da più parti nel descrivere le cause della profonda crisi economica che il mondo sta continuando ad affrontare da allora. E’ il capitalismo, allora, la causa di questo sfascio economico? E’ il “sistema capitalista” a essere responsabile di tutto ciò? Hanno ragione allora i contestatori del libero mercato a invocare un profondo cambiamento sistemico? La risposta che va data a questa domanda è no. E...

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What should economists do?

gennaio 23, 2013
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buchC6

“I want to argue that the “order” of the market emerges only from the process of voluntary exchange among the participating individuals. The “order” is, itself, defined as the outcome of the process that generates it. The “it,” the allocation-distribution result, does not, and cannot, exist independently of the trading process. Absent this process, there is and can be no “order.”… Individuals do not act so as to maximize utilities described in independently-existing functions. They confront genuine choices, and...

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