Chi siamo

LibertariaNation è uno spazio web che ha lo scopo di diffondere il libertarismo in tutte le sue forme. Un luogo nel quale poter scrivere, discutere e comunicare le tematiche libertarie.

Che siate anarcocapitalisti, minarchici, paleolibertari, cosmotari, panarchici, oggettivisti, geolibertari, left-libertarian, anarchici individualisti, cyber libertari, biolibertari, transhuman-libertarian o semplicemente individualisti che combattono contro ogni forma di collettivismo, qui siete tutti benvenuti. LibertariaNation è una baia, un porto libero dove poter scambiare idee, opinioni e progetti senza l’intervento dello Stato.

LibertariaNation, una nazione libera senza padroni né monarchi. Free mind, free people, free market!

 Gli autori

Luca è nato (nel 1979) e cresciuto a Legnago e ha vissuto a Padova e Verona. Ora vive con sua moglie nella Repubblica e Cantone Ticino in Svizzera. La sua visione della filosofia politica libertarian si può riassumere con le limpide parole di Fabrizio de André:

“Quello che io penso sia utile è di avere il governo il più vicino possibile a me e lo stato, se proprio non se ne può fare a meno, il più lontano possibile dai coglioni.”

È un sostenitore della libera e volontaria interazione tra gli individui (cioè il libero mercato), della economic integration and political disintegration, dello stato minimo (tendente all’evanescenza), del governo limitato (tendente all’inutilità) e del federalismo a tutti i livelli (tendente al federalismo individuale).

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Fabristol nasce a Cagliari nel 1981, sardo non praticante per scelta, vive dal 2006 in UK dopo una breve permanenza in Svezia. Dopo aver conseguito un dottorato in neuroscienze all’Università di Bristol ora lavora per una compagnia inglese. Per sua natura apolide si sente cittadino del mondo e viaggia continuamente per motivi di lavoro.

Market anarchist cosmotariano di scuola kinsella-hopperiana con rigurgiti minarchici nei giorni in cui è più pessimista. Cyber- e bio-libertario transumanista, convinto sostenitore della secessione illimitata fino all’ultima cellula, ovvero l’individuo. Pensa che la società sia irriformabile per sua natura e che qualsiasi tentativo in tal senso dall’alto sia immorale. Le uniche soluzioni che vede per il futuro del libertarismo sono il seasteading e la secessione di micronazioni.

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Luigi, nato nel 1975 in un paese del cuore della Sardegna, si laurea, senza capire fino in fondo perché, in Ingegneria Elettronica a Pisa. Ora vive a Padova, dove lavora per un’azienda microelettronica.

Assolutamente convinto, da libertario, che lo stato moderno sia un errore di percorso nell’evoluzione della civiltà, è un ammiratore di Thomas Jefferson, Von Hayek e Nozick.
Continua a chiedersi insistentemente perché i corsi liceali di filosofia in Italia censurino sistematicamente tutti i pensatori libertari.
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Kirbmarc nasce a Trieste nel 1986, ma ha vissuto gli ultimi  anni dei suoi studi a Pavia, Milano e Yale. Dopo la laurea in Fisica Applicata ha cominciato un percorso di ricerca nel campo della  biofisica, e spera di riuscire, un giorno, a trovare un vero lavoro nel ramo. Per natura e formazione rifiuta le definizioni preconfezionate e i luoghi comuni. Non crede nella validità dei giudizi generici: ogni concetto va valutato nel merito e non secondo pregiudizi.Si definisce quindi come un libertario “atipico”. Ciò nonostante è affascinato dal pensiero anarcocapitalista: il testo che lo ha svegliato dal “sonno dogmatico” collettivista e statalista è “L’ingranaggio della libertà” di David Friedman. Sostiene la più ampia libera concorrenza in ogni campo (economico, scientifico e intellettuale) non solo come diritto, ma come unica fonte del progresso, che nasce dal successo delle idee e delle imprese che si adattano meglio al mercato e in generale al mondo esterno. Ritiene che lo Stato non sia solo immorale, ma anche improduttivo, perché frena il libero sviluppo degli individui.

Tende a oscillare tra visioni ottimistiche di un futuro dove Internet e le nuove tecnologie possano condurre a una valutazione sempre più critica del potere statale e momenti di pessimismo nei quali si chiede se sia possibile combattere i dogmi dello statalismo con la ragione. Ritiene, in ogni caso, che la via maestra per la libertà passi attraverso l’informazione e la discussione razionale.
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Giovanni Carmantini. Giovanni nasce nel 1989 a Gela, e già si sente apolide. Studia psicologia a Cesena, si accorge di essere un ricercatore e si trasferisce a Roma per lavorare brevemente al CNR nel campo delle simulazioni sociali. Si specializza in robotica all’università di Plymouth e lì ottiene un dottorato in neuroscienze computazionali. Insomma confonde le acque.
Grazie alle discussioni con un anarcocapitamico si accorge dell’elefante nella stanza rappresentato dallo stato, prima di allora praticamente invisibile ai suoi occhi. “The problem of political authority” di Huemer è il libro che più profondamente cambia il suo modo di vedere la società e lo stato.
Al momento si sente un minarchico con tendenze anarcocapitaliste. Guarda con speranza al crypto-anarchism e alle città private  come campo di prova delle teorie libertarie.

1 Comment » One Response to Chi siamo

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