Cultura

La rivoluzione anarchica della stampa 3D

marzo 27, 2014
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Come avrete sicuramente sentito le stampanti 3D stanno diventando sempre più utilizzate e i loro prezzi si stanno abbassando come capita a tutte le nuove tecnologie dopo qualche anno nel mercato. E come tutte le nuove tecnologie anche la stampa 3D verrà messa al vaglio dei nostri governanti: in soldoni significa limitarne il suo uso il più possibile con leggi ad hoc e tassazione. Immaginate una macchina che possa creare qualsiasi oggetto, compresi i componenti di un’arma per esempio....

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Contro le quote rosa e per la parità di genere

marzo 18, 2014
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In quest’era di sensazionalismi mediatici e follow/like senza pensare sarà sfuggito a molti l’ossimoro a cui i media e la politica italiana ci hanno esposto negli ultimi anni ma soprattutto negli ultimi giorni: ovvero quello delle quote rosa e della parità di genere. Ormai qualsiasi argomentazione su questi temi “di genere” è pilotata dalla politica e dai giornali e sono veramente poche le voci fuori dal coro. Vuoi perché si rischia di finire alla gogna per sessisti, vuoi perché...

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La bellezza che deriva dalla violenza

gennaio 20, 2014
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“L’americano è fesso, il giapponese anche di più, per non parlare dello svizzero, che oltre ad esser fesso non sa neppure cosa sia, la bellezza. Vengono, guardano, cercano di annodare un nome a un’immagine col naso spiaccicato su una guida, ma non hanno neppure la più pallida idea di quanto sangue… Pensano sia un museo, non riescono neppure a capacitarsi che la bellezza, qui, è quel che resta di una violenza senza pari. Non c’è un palazzo, né una...

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Lo Stato lotteria

novembre 25, 2013
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Da più parti nella galassia libertaria ho sentito inviti a non comprare i biglietti della lotteria o i gratta e vinci. Motivo? Comprare i “giochi dello Stato” equivale a far ingrassare il Leviatano. Ho sempre storto il naso contro questo accanimento. Certo, tutto ciò che fa ingrassare il Leviatano è eticamente sbagliato ma siamo sicuri che sia la cosa peggiore che lo Stato fa? Se ci pensate bene infatti il gioco d’azzardo è l’unico modo con cui lo Stato...

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Dialogo schietto tra un socialista sincero e un libertario sincero

ottobre 30, 2013
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Dialogo schietto tra un socialista sincero e un libertario sincero

Giuseppe ed io condividiamo parecchie cose, a partire dal cognome e dal paese d’origine. Ce n’è una, però, che ci divide: la prospettiva con cui guardiamo il mondo. Lui è un marxista convinto e sincero. Altrettanto sinceramente io sono anarcocapitalista (si, è vero, quando sono un po’ triste e depresso divento minarchico, ma nei momenti migliori sono anarcocapitalista). Trovo affascinante la discussione con lui. Il nostro ultimo scambio di opinioni è stato scatenato da una frase che Giuseppe ha...

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Caso Stamina: una prospettiva libertarian

ottobre 8, 2013
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“It is not from the benevolence of the butcher, the brewer, or the baker that we expect our dinner, but from their regard to their own interest.” Adam Smith Negli ultimi mesi l’opinione pubblica italiana si è fatta trascinare nell’ennesima polemica di piazza su un tema medico-scientifico. Non sono bastati i casi del siero Bonifacio e il Di Bella per insegnare alla maggioranza degli italiani che non si può credere ai miraggi offerti da santoni e venditori d’olio di...

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Il nazionalismo, il più grande nemico della libertà

settembre 30, 2013
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“Nationalism teaches you take pride in shit you haven’t done and hate people you’ve never met.” Doug Stanhope Se c’è una cosa che l’affaire Telecom Italia-Telefonica ci insegna è che il nazionalismo è una delle cause più importanti nel processo di limitazione delle libertà personali. Mi pare incredibile che il semplice fatto che un’azienda sia dentro un territorio occupato temporaneamente da uno Stato possa scatenare così tante reazioni viscerali nella popolazione e soprattutto nei governanti. Se Telecom fosse stata...

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De Profundis

settembre 3, 2013
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Guardate con attenzione questo video, e ascoltate le voci di queste persone.
Il “problema Italia” è completamente descritto e rappresentato in questo video.
Da un lato c’è un uomo, un lavoratore, che ara e semina il suo campo, che combatte le sue battaglie in tribunale ( e le vince), che produce e crea, che usa gli strumenti che la tecnologia e la scienza gli offre.
Da un lato, cioè, abbiamo la civiltà.
Dall’altro ci sono dei facinorosi delinquenti che vogliono imporre con la violenza il loro rozzo, disinformato, antiscientifico e retrogrado punto di vista; persone che non hanno la più pallida idea di cosa sia il lavoro ( ma probabilmente credono di aver capito tutto di ciò che ha scritto un filosofo tedesco vissuto più di un secolo e mezzo fa in proposito – e si sbagliano anche in questo) e che non rispettano il frutto di quello altrui.
In un termine, la barbarie.
Ciò che è importante, però, qui, è ciò che manca.
Manca l’intervento di quell’ente che si arroga, a quanto pare solo a parole, il diritto di monopolizzare l’uso della forza.
Manca quell’ente che trae la sua prima e più profonda legittimazione, per alcuni, dal compito assegnatogli di difendere le persone e le cose da aggressioni arbitrarie.
Manca quell’ente che, con la giustificazione che gli sarebbe necessario per assolvere anche a questo compito, chiede a quell’uomo che viene aggredito in questo video di corrispondergli annualmente una somma consistente di denaro, sotto forma di tasse, imposte e balzelli.
Ecco, l’Italia è questo. De profundis per l’Italia.

Giù le mani dal porno Cameron

luglio 25, 2013
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E’ di questi giorni l’infelice proposta di legge di David Cameron di filtrare i contenuti pornografici per tutte le connessioni britanniche (anche se non si capisce per ora se il filtro varrà anche per la rete mobile). In poche parole secondo Cameron la pornografia in rete è la causa della violenza sui bambini e di futuri problemi sessuali per i bambini. Questa congettura è tipica del pensiero populista medio dei politici. Si guarda a posteriori agli interessi dell’assassino e...

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Vivere in un futuro distopico e non rendersene conto

luglio 3, 2013
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Fino a poco tempo fa mi ricordo che ci si preoccupava in Occidente di un diritto, quello alla privacy, quasi sacro e inviolabile. Avevamo ancora in mente la Guerra Fredda, la DDR, KGB, Stasi, CIA ecc. Avevamo in mente romanzi e film di fantascienza che ci ammonivano rispetto ad un futuro distopico. Un futuro in cui i governi sapevano tutto di noi, in cui la privacy non esisteva e i cittadini diventavano sudditi di vetro alla mercé dei governanti....

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Quando il capitalismo cinese riesce dove il socialismo occidentale non ha potuto

giugno 18, 2013
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Per chi conosce l’Etiopia tornarci dopo alcuni anni di assenza è come ritrovarsi di fronte ad un altro mondo. Soprattutto Addis Abeba con i suoi nuovi quartieri di palazzi moderni, le vecchie slam sventrate e gli infiniti cantieri. E i cinesi all’aeroporto e per le strade sempre più affollate di facce non etiopi. Ma questi non sono turisti venuti dalla Cina, né proprietari di piccoli negozi di chincaglierie. Questi sono cinesi in giacca e cravatta e sono in Etiopia...

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L’etica mercantile

maggio 17, 2013
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L’Illustrazione Ticinese è un mensile gratuito che ogni famiglia del Canton Ticino si trova, appunto, mensilmente nella bucalettere. È popolare e leggera ma si trovano comunque cose interessanti; a me foresto e curioso delle lingue piace molto per esempio la rubrica in ticinese. Nell’ultimo numero di Maggio ho trovato però un articolo che mi ha fatto cadere le braccia, il mento e altre parti del corpo che non dirò per pudore. In un articolo intitolato “O la borsa o...

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